Preventivo online copertina travertino spessore 2 o 3 cm: prezzo al metro lineare, costo totale e peso totale

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Carrateristiche del prodotto:

  • Materiale: Travertino di alta qualità,
  • Spessore: 2 o 3 cm,
  • Finitura: Superficie stuccata e levigata,
  • Doppio Gocciolatoio: Garantisce protezione ottimale controllo le infiltrazioni d'acqua,
  • Larghezza personalizzabile: Su misura per soddisfare le specifiche esigenze del cliente


Informazioni e Preventivo Piastrelle Travertino

Per richiedere informazioni o un preventivo per piastrelle in travertino, è sufficiente compilare il modulo presente in questa pagina seguendo la configurazione guidata.
Anche
dati indicativi sono sufficienti per una prima valutazione.

Il modulo è pensato per le piastrelle, ma consente di indicare eventuali altre lavorazioni nel messaggio finale.

Se ha poco tempo, può compilare solo i campi essenziali.
Per valutare più soluzioni, il modulo può essere compilato nuovamente.

Travertino Romano: conoscere il materiale prima di scegliere il formato

Negli ultimi anni il travertino viene spesso raccontato partendo dai formati di tendenza, senza spiegare cosa cambia davvero tra una soluzione corretta e una forzatura tecnica. Grandi superfici, spessori ridotti e resa “industriale” non sono sempre compatibili con la natura del Travertino Romano autoctono, estratto nelle aree storiche di Tivoli.

Per questo abbiamo raccolto una serie di approfondimenti chiari e mirati, pensati per aiutare a distinguere il materiale autentico dalle imitazioni e per spiegare, formato per formato, quando una scelta è tecnicamente corretta e quando no. Conoscere prima come la pietra lavora nel tempo è il modo migliore per evitare errori e tutelare il valore dell’intervento.

Autenticità del materiale: chiarire prima della scelta

Negli ultimi anni il nome “romano” è stato utilizzato per descrivere soluzioni molto diverse tra loro.
Uniformità assoluta, grandi formati sottili e resa industriale non sempre sono compatibili con la natura del nostro travertino, estratto nelle aree di Tivoli. Per questo motivo abbiamo realizzato un approfondimento dedicato, pensato per chiarire cosa è corretto e cosa no, prima della scelta del materiale.


๐Ÿ‘‰ Come riconoscere il materiale originale

Limiti tecnici da conoscere prima di scegliere

Grandi formati e spessori ridotti non sono compatibili con la natura del travertino.
Inseguire formati come 80×80, 100×100 o 60×120, spostandosi da un rivenditore all’altro, raramente porta a una scelta corretta.

Quando una richiesta non rispetta le regole della pietra, il rischio è confondere il nome con il materiale: prima o poi qualcuno proporrà ciò che si sta cercando, ma non si tratterà di travertino autoctono, estratto nelle nostre aree storiche di origine, e questo non sempre viene dichiarato.


๐Ÿ‘‰ Limiti tecnici da conoscere prima di scegliere

Piastrelle 60×120: cosa è corretto sapere prima di scegliere

Il formato 60×120 viene spesso richiesto come piastrella per pavimenti moderni, ma non è uno standard per tutti i travertini.
A seconda della struttura del materiale e dello
spessore utilizzato, lo stesso formato può funzionare correttamente oppure creare problemi nel tempo.

Quando si sceglie solo in base al formato, senza considerare come la pietra lavora davvero, il rischio è confondere materiali diversi: ciò che è adatto a travertini più omogenei non lo è necessariamente per altri, soprattutto a basso spessore. Questa differenza non sempre viene spiegata con chiarezza.


๐Ÿ‘‰ Piastrelle 60×120: cosa è corretto sapere prima di scegliere

Piastrelle 80×80: quando sembrano corrette, ma non lo sono sempre

Il formato 80×80 viene spesso scelto perché appare equilibrato e regolare, soprattutto nei pavimenti moderni.
Nel travertino, però,
la forma quadrata non garantisce automaticamente stabilità: contano la struttura del materiale e lo spessore con cui viene utilizzato.

Quando si valuta solo la misura, senza considerare come la pietra lavora nel tempo, si rischia di applicare allo stesso formato materiali con comportamenti molto diversi, ottenendo risultati che non sempre durano.


๐Ÿ‘‰ Piastrelle 80×80: quando sono corrette e quando no

Piastrelle 100×100: il grande formato che cambia le regole

Il 100×100 viene spesso associato a superfici ampie e a un’estetica contemporanea “pulita”, ma nel travertino non è un semplice formato più grande. A queste dimensioni la pietra non lavora più come una piastrella tradizionale: superficie, spessore e funzione diventano fattori determinanti per la tenuta nel tempo.

Valutare il 100×100 solo per l’impatto visivo significa ignorare come il materiale reagisce davvero sotto carichi, movimenti e uso quotidiano. Per questo è un formato che va capito prima di essere scelto.


๐Ÿ‘‰ Piastrelle 100×100: quando hanno senso e quando no

Piastrelle 120×120: il formato estremo che va oltre la piastrella

Il 120×120 viene spesso scelto per l’effetto scenografico e la continuità visiva che promette, ma nel travertino rappresenta molto più di un grande formato. A queste dimensioni la pietra smette di comportarsi come una piastrella tradizionale e mette in gioco equilibri strutturali precisi, dove superficie e spessore diventano decisivi.

Considerare il 120×120 solo come una scelta estetica significa trascurare come il materiale reagisce nel tempo a carichi, clima e utilizzo reale. È un formato che non si improvvisa e che va compreso a fondo prima di essere adottato.


๐Ÿ‘‰ Piastrelle 120×120: quando sono una scelta corretta e quando no