Grandi Formati e Spessori Ridotti › Piastrelle Travertino 120 × 120
Piastrelle/Lastre da 120×120 cm in travertino: limiti tecnici e ambiti di utilizzo
Se sei arrivato su questa pagina è perché stai valutando piastrelle o lastre da 120×120 cm in travertino, un formato che rappresenta il limite massimo del grande formato applicato alla pietra naturale. Il 120×120 è spesso associato a progetti di forte impatto scenografico, superfici continue e linguaggi architettonici molto contemporanei. Proprio per questo, è anche il formato che genera le aspettative più elevate e le valutazioni più superficiali, soprattutto quando si parla di Travertino Romano.
È necessario chiarire subito un aspetto fondamentale: nel Travertino Romano il formato 120×120 cm presenta criticità strutturali ancora più marcate rispetto ai formati inferiori, mentre può essere proposto come piastrella o lastra solo con travertini molto omogenei e compatti, come alcune selezioni di origine turca. A queste dimensioni la forma quadrata non offre alcuna compensazione tecnica: superficie estremamente ampia, spessori richiesti e comportamento nel tempo diventano fattori decisivi.
In questa pagina spieghiamo perché il 120×120 non è considerato uno standard come piastrella da pavimento nel Travertino Romano, quali sono i limiti tecnici reali da conoscere prima di prenderlo in considerazione e in quali casi, invece, questo formato può essere utilizzato in modo corretto, ad esempio come lastra strutturale, per superfici statiche o lavorazioni su misura, sempre con spessori adeguati e coerenti con la natura del materiale.
Percezione vs realtà del formato 120×120 cm
Il 120×120 viene spesso scelto perché comunica immediatamente imponenza e continuità: è un formato estremo, regolare e visivamente dominante, che suggerisce l’idea di una superficie “definitiva”, priva di compromessi. Questa forza visiva porta molti a considerarlo il punto di arrivo naturale del grande formato.
Nel Travertino Romano, però, l’impatto estetico non può essere il criterio di scelta. A queste dimensioni ciò che conta davvero è come la lastra reagisce nel tempo: la superficie molto estesa, il rapporto con lo spessore e il modo in cui la pietra assorbe e distribuisce le sollecitazioni diventano determinanti. In questa sezione spieghiamo la distanza che esiste tra ciò che il 120×120 cm promette a livello visivo e ciò che il materiale è realmente in grado di garantire nell’uso quotidiano.

Perché il formato 120×120 cm non è uno standard di piastrelle/lastre nel Travertino Romano
Il formato 120×120 cm viene spesso preso in considerazione perché rappresenta l’estremo del grande formato: è imponente, scenografico e comunica l’idea di una superficie continua e “definitiva”. Proprio per questo, nel Travertino Romano non è uno standard tecnico, e non lo è per motivi che vanno oltre la semplice posa o la qualità della lavorazione. A queste dimensioni entra in gioco il rapporto critico tra superficie estremamente ampia, spessore necessario e comportamento strutturale della pietra nel tempo. Comprendere questo punto è essenziale per evitare scelte che appaiono corrette nei render o nei primi mesi di utilizzo, ma che possono rivelarsi problematiche nel lungo periodo.
Con il 120×120 non si è più di fronte a una semplice “piastrella grande”, ma a un vero limite strutturale della pietra naturale. A queste dimensioni il formato smette di essere una scelta estetica e diventa una questione tecnica, in cui superficie, spessore e comportamento nel tempo determinano se la soluzione è sostenibile oppure no.
Una superficie estrema amplifica ogni sollecitazione
Dal punto di vista tecnico, una lastra 120×120 copre oltre un metro quadrato continuo, una superficie molto estesa per un materiale naturale come il Travertino Romano. In questo formato le sollecitazioni non vengono frammentate o distribuite tra più moduli, ma si concentrano sull’intera lastra. In presenza di spessori ridotti, anche minimi assestamenti del sottofondo o micro-movimenti strutturali vengono amplificati, rendendo il comportamento della pietra più critico e meno tollerante nel tempo.
Il Travertino Romano necessita di massa per lavorare correttamente
Il Travertino Romano è una pietra naturale caratterizzata da porosità, stratificazioni e discontinuità interne che richiedono massa e spessore per garantire stabilità. Su un formato estremo come il 120×120, ridurre lo spessore significa privare la pietra di ciò che le consente di lavorare in modo sicuro. In termini semplici, il Romano esprime le sue qualità quando ha corpo e profondità, non quando viene alleggerito per inseguire formati al limite.
Come piastrella, il 120×120 diventa una forzatura strutturale
Utilizzare il 120×120 come piastrella da pavimento nel Travertino Romano significa accettare una forzatura strutturale evidente. L’effetto iniziale può risultare molto pulito e di forte impatto visivo, ma nel tempo possono emergere tensioni interne, instabilità diffuse o micro-fessurazioni. A differenza dei formati più contenuti, qui il margine di tolleranza è minimo. Per questo motivo il 120×120 non viene considerato un formato corretto come standard di piastrella nel Travertino Romano.
Il formato 120×120 e i travertini a struttura uniforme: quando trova reale applicazione
Il formato 120×120 può essere preso in considerazione come piastrella o lastra solo in presenza di travertini con una struttura interna estremamente compatta e uniforme, diversi dal Romano. Alcuni materiali di provenienza estera, in particolare determinate selezioni di origine turca, presentano una tessitura continua che consente di gestire superfici così ampie con un comportamento più prevedibile. A queste dimensioni non si parla più di adattamento, ma di una vera e propria scelta di filiera, orientata al controllo industriale del risultato piuttosto che alla naturale variabilità della pietra.
Nel formato 120×120 la questione non è più se il materiale “può stare” in quella misura, ma quanto è controllabile lungo tutta la filiera: estrazione, lavorazione, rinforzo, posa e utilizzo nel tempo. Travertini molto omogenei, come alcune selezioni turche, permettono di gestire grandi superfici con maggiore prevedibilità perché riducono le variabili interne. Più la struttura è uniforme, più il formato estremo riesce a mantenere stabilità anche a spessori contenuti. Questo non significa assenza di limiti, ma una diversa tolleranza tecnica rispetto a materiali più complessi come il Travertino Romano.
Regolarità del modulo estremo e posa altamente controllata
Nei travertini a struttura molto omogenea il 120×120 può essere gestito con una posa estremamente regolare e ripetitiva, anche su superfici di grandi dimensioni. La compattezza interna del materiale consente di ridurre al minimo le variabili in fase di posa, mantenendo continuità visiva e planarità tra una lastra e l’altra. In questo contesto il formato funziona perché il materiale è pensato per lavorare in modo uniforme, con un comportamento prevedibile lungo tutta la superficie.
Un formato coerente con una logica industriale spinta
Il 120×120 si colloca pienamente in una logica produttiva industriale avanzata, basata su standardizzazione, serialità e controllo del risultato finale. I travertini più compatti permettono lavorazioni ripetibili, calibrate e spesso rinforzate, offrendo superfici regolari fin dall’installazione. È una scelta adatta a progetti in cui la priorità è l’impatto visivo immediato e l’uniformità estetica, più che l’evoluzione naturale del materiale nel tempo.
Aspetto iniziale, comportamento negli anni e valore del Romano
Scegliere un travertino più omogeneo nel formato 120×120 non è una scelta sbagliata, ma produce un risultato ben definito: superfici ordinate, controllate e tendenzialmente stabili nel tempo, con un’estetica che rimane simile a sé stessa. Il Travertino Romano, al contrario, segue una logica opposta. Non nasce per la ripetizione perfetta né per il controllo assoluto, ma si arricchisce e si nobilita con il passare degli anni, sviluppando profondità, carattere e valore. È una pietra che vive il tempo come un pregio, non come un rischio, a patto che non venga forzata in formati che ne snaturano il comportamento.
Esempi pratici dal lavoro quotidiano sul formato 120×120
Nel lavoro quotidiano riceviamo richieste per il formato 120×120 che nascono quasi esclusivamente da render architettonici, immagini di riferimento internazionali o confronti diretti con grandi lastre in gres e superfici artificiali. Il 120×120 viene spesso percepito come la massima espressione del grande formato, capace di trasformare uno spazio in modo immediato. Proprio per questo genera aspettative molto elevate, che nella pratica devono essere rimesse a terra con criteri tecnici concreti. Gli esempi reali aiutano a capire quando questo formato può essere gestito correttamente e quando, invece, introduce criticità strutturali difficili da controllare nel tempo.
Il 120×120 colpisce per la forza delle immagini e dei render, dove tutto appare continuo, perfetto e senza compromessi. Nella realtà, però, questo formato va valutato esclusivamente sul campo, nelle condizioni effettive di posa, utilizzo e carico. Solo l’esperienza diretta sul materiale permette di comprendere se una lastra di queste dimensioni può lavorare in modo affidabile nel tempo o se sta semplicemente replicando un’idea estetica non compatibile con la pietra naturale.
Richieste per pavimenti interni dall’effetto “lastra unica”
Capita spesso che il 120×120 venga richiesto per pavimenti interni con l’obiettivo di ottenere superfici estremamente ampie, regolari e con una percezione di continuità quasi totale. In questi casi spieghiamo che, nel Travertino Romano, il 120×120 come piastrella non è uno standard corretto. Anche se l’impatto iniziale può apparire molto scenografico, nel tempo la superficie estremamente ampia amplifica i rischi legati a stabilità, posa e micro-movimenti del sottofondo, riducendo il margine di tolleranza del materiale.
Tavoli, pianerottoli e superfici statiche trattate come elementi strutturali
Diverso è il caso di tavoli, pianerottoli o superfici statiche realizzate in formato 120×120 con spessori importanti. In questi contesti la lastra non lavora come pavimentazione continua, ma come elemento strutturale isolato. Nella pratica quotidiana questa soluzione può risultare affidabile, perché la massa della pietra viene sfruttata per garantire stabilità e sicurezza, evitando le sollecitazioni diffuse tipiche dei pavimenti.
Soglie e copertine: quando la lunghezza supera i 120 cm
Per soglie e copertine non si ragiona in termini di formato, ma di lunghezza reale, che può superare anche i 120 cm senza rappresentare un’anomalia. Questi elementi seguono sempre lo sviluppo effettivo del vano o del muro, mentre le larghezze vengono definite dalla funzione da coprire e raramente oltrepassano i 60 cm. La progettazione avviene quindi su misura, adattando le dimensioni e scegliendo lo spessore corretto in base all’uso e alle sollecitazioni previste. Questo approccio evita l’applicazione rigida di misure predefinite e garantisce un risultato tecnicamente corretto, stabile e duraturo nel tempo.
Grandi formati all’esterno: il caso del 120×120 e le condizioni reali
Negli spazi esterni il formato 120×120 richiede un livello di attenzione ancora superiore rispetto a qualsiasi altro grande formato. Le dimensioni estreme possono trasmettere un senso di ordine, continuità e forza progettuale, ma nella realtà espongono la pietra a sollecitazioni ambientali molto più severe. Acqua, gelo, sbalzi termici e carichi agiscono su un’unica superficie molto ampia, rendendo determinanti spessore, posa e comportamento nel tempo. All’esterno non conta l’effetto iniziale, ma la capacità del materiale di resistere alle condizioni reali.
All’esterno il 120×120 non viene mai messo alla prova dal progetto o dall’estetica, ma dall’uso quotidiano e dall’ambiente in cui è inserito. Pioggia, umidità, gelo, irraggiamento solare e calpestio continuo agiscono simultaneamente su una superficie molto estesa. In queste condizioni il formato estremo riduce drasticamente il margine di tolleranza del materiale: ciò che può sembrare corretto in fase di posa o nei primi mesi diventa critico quando la pietra è sottoposta a cicli climatici ripetuti. È qui che emergono i limiti reali del 120×120 negli esterni.
Acqua e gestione dell’umidità sulle lastre di grande dimensione
Dal punto di vista tecnico, negli esterni l’acqua rappresenta il primo fattore critico. In un formato come il 120×120, la superficie estremamente ampia favorisce l’assorbimento dell’umidità quando lo spessore non è adeguato. Una lastra grande e relativamente sottile tende a trattenere acqua su tutta la sua estensione, aumentando i tempi di asciugatura e stressando la struttura interna della pietra. Questo comportamento incide negativamente su stabilità e durata nel tempo.
Gelo e sollecitazioni diffuse su superfici estreme
Negli ambienti esterni la pietra è sottoposta a cicli continui di caldo e freddo. Quando l’umidità assorbita gela, aumenta di volume e genera spinte interne. In un formato estremo come il 120×120, queste sollecitazioni non restano localizzate, ma si distribuiscono sull’intera lastra. Senza spessori importanti e criteri costruttivi adeguati, il controllo delle tensioni diventa estremamente complesso, aumentando il rischio di degrado nel tempo.
Carichi, calpestio continuo e utilizzo gravoso
Dal punto di vista strutturale, un 120×120 a basso spessore distribuisce i carichi su una superficie molto ampia, incrementando in modo significativo le sollecitazioni interne. Anche un uso pedonale continuo, nel tempo, può generare tensioni difficili da assorbire. In contesti carrabili o semi-carrabili il rischio cresce ulteriormente. Per questo motivo, negli esterni non consideriamo compatibili grandi formati sottili, indipendentemente dal tipo di travertino utilizzato.
I nostri criteri operativi nel Travertino Romano
Nel lavoro quotidiano sul Travertino Romano applichiamo criteri tecnici rigorosi, validi sia per ambienti interni sia per esterni, che diventano ancora più determinanti quando si entra nel territorio dei grandi e grandissimi formati, come il 120×120. Le nostre decisioni non partono mai da una richiesta di misura, ma dall’analisi di come la pietra è chiamata a lavorare nel tempo, in relazione a superficie, spessore, carichi e condizioni d’uso. L’obiettivo è ottenere stabilità reale, affidabilità strutturale e un risultato che non presenti criticità con l’uso e con il passare degli anni.
Nel Travertino Romano non seguiamo il formato richiesto, ma il comportamento reale della pietra.
A maggior ragione quando si parla di dimensioni estreme, il punto di partenza non è ciò che appare corretto a livello visivo, ma ciò che il materiale è realmente in grado di sostenere nel tempo. Superficie, spessore e funzione vengono valutati insieme, perché è il loro equilibrio a determinare se una soluzione è sostenibile o se rappresenta una forzatura. Questo approccio consente di evitare scelte dettate dalla moda e di tutelare il valore dell’intervento nel lungo periodo.
Nel nostro metodo operativo, la misura “desiderata” non è mai il punto di partenza. Ciò che conta è la funzione che la superficie dovrà svolgere negli anni, il tipo di sollecitazioni a cui sarà sottoposta e il contesto in cui verrà utilizzata. Formati e spessori vengono quindi definiti in base a stabilità, carichi reali e durata, non per inseguire tendenze dimensionali o linguaggi progettuali del momento. Questo metodo riduce drasticamente il rischio di problemi futuri e preserva il valore tecnico ed estetico dell’intervento.
Formati coerenti con la struttura naturale del materiale
Nel Travertino Romano utilizziamo esclusivamente formati che rispettano la sua composizione naturale e il modo in cui la pietra lavora. Le dimensioni che adottiamo seguono una logica precisa e consolidata: 40×40, 30×60, 40×80 e 60×60. Sono moduli che consentono alla pietra di lavorare in modo equilibrato, distribuendo correttamente le sollecitazioni ed evitando tensioni inutili. Oltre queste dimensioni, il materiale entra in una zona critica che richiede criteri completamente diversi.
Lo spessore come scelta tecnica, non visiva
Ogni formato viene sempre associato a uno spessore definito in funzione dell’uso reale, non dell’effetto estetico. Per pavimenti interni utilizziamo 1,3 cm o 2 cm, ma solo su formati compatibili. Spessori di 3 cm o 3,5 cm sono riservati a contesti più sollecitati o agli esterni. In pratica, è lo spessore corretto che consente alla pietra di assorbire le sollecitazioni, mantenere stabilità e conservare leளம் funzionali nel tempo, soprattutto quando la superficie aumenta in modo significativo.
Le grandi dimensioni trattate come elementi strutturali
Quando si superano i formati standard, nel Travertino Romano non si parla più di piastrella. Tavoli, top, pianerottoli e superfici di grandi dimensioni vengono progettati esclusivamente come elementi strutturali su misura, con spessori compresi tra 3 e 4 cm. In questo modo la pietra lavora per massa, non per superficie, riducendo i rischi e garantendo solidità, sicurezza e un valore che non si perde nel tempo. È questo approccio che permette al Travertino Romano di esprimere al meglio le sue qualità senza essere forzato oltre i propri limiti.
Se quello che hai letto ti rappresenta, parlane con noi
Il Travertino Romano autentico non è per tutti i progetti e non è per tutte le richieste.
Chi lo sceglie lo fa con consapevolezza, accettando materia, variazione e comportamento nel tempo.
Grandi formati e spessori ridotti non sono una variante del Travertino Romano, ma una richiesta diversa che richiede materiali diversi.
Chiarire questo punto prima della scelta significa evitare forzature, problemi nel tempo e aspettative sbagliate.
Se questo approccio è in linea con ciò che stai cercando, il passo successivo è semplice.
Travertino Romano: conoscere il materiale prima di scegliere il formato
Negli ultimi anni il travertino viene spesso raccontato partendo dai formati di tendenza, senza spiegare cosa cambia davvero tra una soluzione corretta e una forzatura tecnica. Grandi superfici, spessori ridotti e resa “industriale” non sono sempre compatibili con la natura del Travertino Romano autoctono, estratto nelle aree storiche di Tivoli.
Per questo abbiamo raccolto una serie di approfondimenti chiari e mirati, pensati per aiutare a distinguere il materiale autentico dalle imitazioni e per spiegare, formato per formato, quando una scelta è tecnicamente corretta e quando no. Conoscere prima come la pietra lavora nel tempo è il modo migliore per evitare errori e tutelare il valore dell’intervento.

Autenticità del materiale: chiarire prima della scelta
Negli ultimi anni il nome “romano” è stato utilizzato per descrivere soluzioni molto diverse tra loro.
Uniformità assoluta, grandi formati sottili e resa industriale non sempre sono compatibili con la natura del nostro travertino, estratto nelle aree di Tivoli. Per questo motivo abbiamo realizzato un approfondimento dedicato, pensato per chiarire cosa è corretto e cosa no, prima della scelta del materiale.
Limiti tecnici da conoscere prima di scegliere
Grandi formati e spessori ridotti non sono compatibili con la natura del travertino.
Inseguire formati come 80×80, 100×100 o 60×120, spostandosi da un rivenditore all’altro, raramente porta a una scelta corretta.
Quando una richiesta non rispetta le regole della pietra, il rischio è confondere il nome con il materiale: prima o poi qualcuno proporrà ciò che si sta cercando, ma non si tratterà di travertino autoctono, estratto nelle nostre aree storiche di origine, e questo non sempre viene dichiarato.
Piastrelle 60×120: cosa è corretto sapere prima di scegliere
Il formato
60×120 viene spesso richiesto come piastrella per pavimenti moderni, ma
non è uno standard per tutti i travertini.
A seconda della struttura del materiale e dello
spessore utilizzato, lo stesso formato può funzionare correttamente oppure creare problemi nel tempo.
Quando si sceglie solo in base al formato, senza considerare come la pietra lavora davvero, il rischio è confondere materiali diversi: ciò che è adatto a travertini più omogenei non lo è necessariamente per altri, soprattutto a basso spessore. Questa differenza non sempre viene spiegata con chiarezza.
👉 Piastrelle 60×120: cosa è corretto sapere prima di scegliere
Piastrelle 80×80: quando sembrano corrette, ma non lo sono sempre
Il formato
80×80 viene spesso scelto perché appare equilibrato e regolare, soprattutto nei pavimenti moderni.
Nel travertino, però,
la forma quadrata non garantisce automaticamente stabilità: contano la struttura del materiale e lo spessore con cui viene utilizzato.
Quando si valuta solo la misura, senza considerare come la pietra lavora nel tempo, si rischia di applicare allo stesso formato materiali con comportamenti molto diversi, ottenendo risultati che non sempre durano.
Piastrelle 100×100: il grande formato che cambia le regole
Il 100×100 viene spesso associato a superfici ampie e a un’estetica contemporanea “pulita”, ma nel travertino non è un semplice formato più grande. A queste dimensioni la pietra non lavora più come una piastrella tradizionale: superficie, spessore e funzione diventano fattori determinanti per la tenuta nel tempo.
Valutare il 100×100 solo per l’impatto visivo significa ignorare come il materiale reagisce davvero sotto carichi, movimenti e uso quotidiano. Per questo è un formato che va capito prima di essere scelto.
Alcuni dei Nostri Prodotti
10 Ragioni per cui il Prezzo di Vendita del Travertino Romano Continua a Salire
Scopri le 10 ragioni che spiegano perché il prezzo di vendita del Travertino Romano continua a crescere. Non è solo una pietra, ma un investimento in bellezza, qualità e prestigio. Pronto a conoscere il segreto del suo successo?
1. Una Risorsa Limitata e Preziosa
Il Travertino Romano proviene da cave limitate, e questa scarsità si riflette nel suo valore, contribuendo alla crescita del prezzo di vendita.
2. L’Iconicità nei Progetti Architettonici
Scelto per opere storiche come il Colosseo, il Travertino Romano ha un richiamo unico che ne accresce il valore nel mercato della vendita di materiali pregiati.
3. Alta Richiesta sul Mercato Globale
La crescente domanda internazionale per il Travertino Romano, in particolare per progetti di lusso, è un elemento chiave che influisce sui prezzi sempre più elevati.
4. Estetica Unica e Non Riproducibile
Le venature naturali e le tonalità irripetibili del Travertino Romano aumentano il suo fascino e ne giustificano il valore crescente.
5. Riconoscimento del Made in Italy
Essendo un simbolo di qualità italiana, il Travertino Romano beneficia di un posizionamento di prestigio che ne sostiene il prezzo.
6. Un Bene che Migliora con il Tempo
Il Travertino Romano, come un’opera d’arte, aumenta di valore con il passare degli anni, giustificando l’andamento crescente dei prezzi.
7. Adatto a Progetti di Lusso
Grazie alla sua versatilità e alla sua estetica raffinata, il Travertino Romano è la scelta preferita per ville di lusso e progetti esclusivi, contribuendo a prezzi di vendita più elevati.
8. Versatilità nelle Applicazioni
La capacità del Travertino Romano di adattarsi a diversi tipi di utilizzo lo rende un materiale indispensabile per architetti e designer, aumentando la sua richiesta.
9. Esclusività del Gruppo Travertino Romano
Appartenere a un circuito esclusivo e di alta qualità posiziona questa pietra su un livello superiore, contribuendo al valore della sua vendita.
10. Trend Positivi del Mercato Immobiliare
L’aumento di ristrutturazioni e progetti di lusso ha portato a una maggiore richiesta di materiali pregiati come il Travertino Romano, influenzando direttamente i prezzi di vendita.
Offerte Del Giorno in Stock
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Informazioni e Preventivo Piastrelle Travertino
Per richiedere informazioni o un preventivo per piastrelle in travertino, è sufficiente compilare il modulo presente in questa pagina seguendo la configurazione guidata.
Anche
dati indicativi sono sufficienti per una prima valutazione.
Il modulo è pensato per le piastrelle, ma consente di indicare eventuali altre lavorazioni nel messaggio finale.
Se ha poco tempo, può compilare
solo i campi essenziali.
Per valutare più soluzioni, il modulo può essere compilato nuovamente.
Scopri le 6 Finiture del Travertino Romano: Autenticità ed Eleganza per Ogni Stile
Il Travertino Romano è una pietra naturale senza tempo, capace di adattarsi a ogni ambiente grazie alle sue sei finiture esclusive. Dalla sofisticata Stuccata e Levigata, perfetta per interni raffinati, alla Levigata a Poro Aperto, che valorizza la texture naturale della pietra. La Spazzolata dona una superficie vellutata al tatto, mentre la Spazzolata a Poro Aperto mantiene un aspetto più rustico ed autentico. Se ami il fascino delle pietre vissute, la Anticata riproduce l'effetto del tempo, mentre la Grezza esalta la materia nella sua forma più pura.
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Scegli l’Effetto Perfetto per il Tuo Travertino Romano
Il Travertino Romano offre tre straordinarie effetti per esaltare la sua bellezza naturale. L’effetto opaco dona autenticità e matericità, ideale per ambienti rustici e moderni. L’effetto semilucido (o satinato) bilancia brillantezza e naturalezza, creando superfici eleganti e versatili. L’effetto lucido, infine, esalta la luminosità e le venature, trasformando ogni spazio in un ambiente di lusso e prestigio.
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Scegli il Taglio Perfetto del Travertino Romano: Nuvolato o Venato
Il taglio in falda (effetto nuvolato) segue la naturale stratificazione del travertino, creando superfici morbide e movimentate, ideali per ambienti caldi e organici. Il taglio controfalda (effetto venato) esalta invece le venature lineari, donando un aspetto elegante e ordinato, perfetto per spazi classici e moderni. Ogni taglio del Travertino Romano offre una bellezza unica, pronta a trasformare il tuo progetto in un’opera esclusiva.
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Scopri i Formati Standard delle Piastrelle in Travertino: Combinazioni Perfette tra Spessori e Dimensioni
Le piastrelle in Travertino offrono un’ampia varietà di formati standard, combinando spessori da 1,3 cm, 2 cm, 3 cm e 3,5 cm con dimensioni piccole (10x10, 15x15, 20x20 cm), medie (30x30 e 40x40 cm) e grandi (30x60, 40x80, 60x60 cm). Gli spessori sottili, ideali per rivestimenti interni, si abbinano spesso ai formati piccoli per mosaici e decori; quelli medi e grandi offrono invece resistenza per pavimentazioni robuste o esterne. La scelta del formato giusto dipende dall’utilizzo e dall’effetto visivo desiderato, combinando estetica e funzionalità.
Approfondisci i dettagli qui:
Il Blog del Travertino

Esplora il mondo del travertino, la pietra che ha definito l'eleganza di Roma. Il nostro blog ti guida attraverso la maestria unica nella lavorazione del travertino, presentandoti le ultime tendenze, tecniche innovative e progetti esclusivi. Scopri come questa pietra millenaria può trasformare spazi e design, portando un pezzo di storia romana nella tua casa o nel tuo progetto architettonico. Il travertino: un'eredità di bellezza, ora a portata di mano.
Quali differenze esistono tra il marmo e il travertino?
Stai progettando la tua casa? La scelta del pavimento è una delle decisioni più importanti. Ci sono molte opzioni tra cui scegliere e può essere difficile prendere una decisione. Vogliamo aiutarti a fare la scelta giusta.
Il marmo e il travertino sono entrambi pietre naturali comunemente usate in architettura e design, ma presentano differenze distintive. Puoi trovarne un elenco dettagliato sulla nostra pagina del blog:
100 Differenze tra Marmo e Travertino

Domande e risposte sul travertino
Hai domande? Siamo qui per aiutarti. Dai un'occhiata alle domande frequenti poste dai nostri clienti sul travertino.
Speriamo che queste risposte abbiano chiarito alcune delle vostre domande. Per ulteriori informazioni o assistenza, non esitate a contattarci direttamente. Siamo qui per voi.
Gruppo Travertino Di Roma - Dove la tradizione incontra l'innovazione.
Il Travertino di Qualità in Tutte le Zone e Comuni di Roma
Il Gruppo Travertino Di Roma è rinomato per la sua vasta selezione di travertino di alta qualità, ideale per un'ampia gamma di applicazioni. Siamo fornitori di lastre, piastrelle, mattonelle e palladiana disponibili in varie finiture, dal classico travertino romano, al sofisticato Navona, fino alle tonalità più moderne di noce e argento. Questi materiali sono perfetti sia per pavimenti che per rivestimenti, adatti a interni ed esterni.
La nostra offerta si estende anche a soluzioni architettoniche su misura, includendo elementi come scale (comprese pedate e alzate), soglie, davanzali e copertine. Realizziamo anche arredi personalizzati in travertino, che aggiungono un tocco di eleganza e durabilità a qualsiasi ambiente.
Serviamo con orgoglio tutte le zone e comuni di Roma, assicurando prodotti di eccellenza e un servizio clienti attento e personalizzato:
Zone di Roma servite
Roma Centro:
- Centro storico, Vaticano, Prati, Parioli, Flaminio, Salario, San Lorenzo, Monti, Esquilino, San Giovanni, Trastevere, Testaccio, Aventino, Campo Marzio, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Campitelli, Ripa, Parione, Regola, Sant'Eustachio, Trevi, Colonna, Ponte, Borgo, Sant'Angelo, Rione XIV, Rione XVII, Rione XXII
Roma Nord:
- Ottavia, Torrevecchia, Monte Mario, Balduina, Cassia, Giustiniana, Olgiata, La Storta, Flaminia, Salaria, Bufalotta, Fidene, Talenti, Montesacro, Ponte Milvio, Val Melaina, Prima Porta, Labaro, Casal Boccone, Tor di Quinto, Prati Fiscali, Casale Nei, Vigna Clara, Grottarossa, Marcigliana, Santa Lucia, Tomba di Nerone, Vigna Stelluti, Le Rughe, Mazzalupo, Due Ponti, Serpentara, Parco di Veio, La Giustiniana
Roma Sud:
- Eur, Torrino, Marconi, Acilia, Morena, Laurentina, Garbatella, Ostiense, San Paolo, Ardeatina, Appia, Anagnina, Cecchignola, Infernetto, Mezzocammino, Spinaceto, Tor de' Cenci, Fonte Ostiense, Tor Marancia, Capannelle, Tor Fiscale, Vigna Murata, Tor Carbone, Tor Pagnotta, Dragoncello, Tor di Valle, Santa Palomba, Malafede Est, Divino Amore, Muratella, Casal Bernocchi, Torre Gaia, Valle di Perna, Tor Bella Monaca Est
Roma Est:
- Nomentana, Tiburtina, Prenestina, Casilina, Borghesiana, Tuscolana, Cinecittà, Romanina, Centocelle, Giardinetti, Monti Tiburtini, Rebibbia, Pietralata, Pigneto, Collatino, Tor Sapienza, Torre Angela, Torre Spaccata, Torre Maura, Alessandrino, Tor Bella Monaca, Finocchio, Tor Vergata, Giardini di Corcolle, Due Leoni, La Rustica, Torrenova, Settecamini, Casal Monastero, Pantano, Osteria del Curato, Casal de' Pazzi, Tor Cervara
Roma Ovest:
- Magliana, Portuense, Piramide, Monteverde, La Pisana, Aurelia, Boccea, Casalotti, Bravetta, Maglianella, Casetta Mattei, Casal Lumbroso, Corviale, Cornelia, Trullo, Valle dei Casali, Gianicolense, Massimina, Casal Palocco, Aurelio, Valle Aurelia, Selva Nera, Massimilla, Gallessina, Casal del Marmo, Palidoro, Muratella, Santa Galla, Villa Bonelli, Ponte Galeria Sud, Pisana Ovest
Comuni in Provincia di Roma serviti:
Castelli Romani:
- Ciampino, Albano, Marino, Ariccia, Castel Gandolfo, Frascati, Genzano, Velletri, Grottaferrata, Rocca di Papa, Monteporzio Catone, Monte Compatri, Lariano, Rocca Priora, Nemi, Monte Porzio, Albano Laziale, Lanuvio, Montelanico, Carpineto Romano, Zagarolo, Pavona, Artena, Valmontone, Segni, Cave, Montecompatri Sud, Rocca di Cave, Colonna, Monteleone, Bellegra
Tivoli e Dintorni:
- Tivoli, Guidonia, Villanova, Villalba, Bagni di Tivoli, Palombara, Mentana, Colleverde, Monterotondo, Fiano Romano, Colle Fiorito, Villa Adriana, Setteville, Marcellina, San Polo dei Cavalieri, Castel Madama, Sant'Angelo Romano, San Vittorino, Gallicano nel Lazio, Poli, Castel San Pietro Romano, Vicovaro, Roccagiovine, San Gregorio da Sassola, Castelnuovo di Porto, Moricone, Nerola, Casape, Tivoli Terme, Villanova Est, Guidonia Montecelio Nord, Marcellina Est
Bracciano e Dintorni:
- Bracciano, Anguillara, Campagnano, Cesano, Formello, Trevignano Romano, Sacrofano, Manziana, Canale Monterano, Sutri, Mazzano Romano, Morlupo, Calcata, Caprarola, Ronciglione, Nepi, Vejano, Bassano Romano, Blera, Oriolo Romano, Cerveteri Est, Tolfa Nord
Civitavecchia e Dintorni:
- Civitavecchia, Tolfa, Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Allumiere, Tarquinia, Montalto di Castro, Blera, Sasso, Farnese, Canale Monterano, Santa Severa, Ceri, Furbara, Montalto Marina, Tarquinia Lido
Fiumicino e Dintorni:
- Fiumicino, Fregene, Parco Leonardo, Ponte Galeria, Maccarese, Passoscuro, Isola Sacra, Ostia, Ostia Lido, Ostia Antica, Vitinia, Acilia, Trigoria, Castel Porziano, Castel di Leva, Dragona, Malafede, Casal Palocco, Infernetto, Casal Palocco Est, Infernetto Sud, Ostia Nord, Acilia Nord, Maccarese Sud
Pomezia e Dintorni:
- Pomezia, Ardea, Aprilia, Castel Romano, Anzio, Nettuno, Torvaianica, Campo Ascolano, Tor San Lorenzo, Lavinio, Campo Jemini, Torre Astura, Borgo Sabotino, Pratica di Mare, Torvaianica Alta, Santa Procula, Campo Verde, Aprilia Nord
Ostia e Dintorni:
- Ostia, Ostia Lido, Ostia Antica, Vitinia, Acilia, Trigoria, Castel Porziano, Castel di Leva, Dragona, Malafede, Casal Palocco, Castel Fusano, Palidoro, Maccarese Sud, Torvaianica Alta, Ostia Vecchia, Castelfusano Sud, Dragoncello Nord, Palocco Sud, Acilia Sud
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