Grandi Formati e Spessori Ridotti › Piastrelle Travertino 100 × 100
Piastrelle/Lastre 100×100 cm in travertino: limiti strutturali e utilizzi corretti
Se sei arrivato su questa pagina è perché stai valutando piastrelle o lastre 100×100 cm in travertino, un formato spesso associato a superfici importanti, progetti contemporanei e un forte impatto visivo. Proprio per questo motivo il 100×100 è uno dei formati che genera più equivoci, soprattutto quando si parla di Travertino Romano, perché viene percepito come una semplice evoluzione dei formati tradizionali, mentre in realtà introduce problematiche tecniche ben precise.
È fondamentale chiarire subito un punto: nel Travertino Romano il formato 100×100 cm presenta limiti strutturali chiari, mentre può esistere come piastrella o lastra con travertini più omogenei e compatti, come quelli di origine turca. Il fatto che sia un formato quadrato non attenua le criticità legate all’ampiezza della superficie, allo spessore necessario e al comportamento della pietra nel tempo.
In questa pagina spieghiamo perché il 100×100 non è considerato uno standard come piastrella da pavimento nel Travertino Romano, quali sono i limiti reali da conoscere prima di sceglierlo e quando invece questo formato può essere utilizzato correttamente, ad esempio per pianerottoli, grandi superfici statiche o lavorazioni su misura, sempre con spessori adeguati e coerenti con la natura del materiale
Il 100×100 viene spesso scelto perché trasmette un’idea di solidità: è un formato ampio, regolare e visivamente ordinato, che dà la sensazione di una superficie “importante” e stabile. Proprio questa percezione porta molti a considerarlo una naturale estensione dei formati tradizionali.
Nel Travertino Romano, però, l’impressione visiva non è sufficiente. Ciò che conta davvero è la superficie complessiva della lastra e, soprattutto, lo spessore con cui viene realizzata. In questa sezione spieghiamo la differenza tra ciò che il formato comunica a colpo d’occhio e il comportamento reale della pietra nel tempo, quando viene messa alla prova dall’uso quotidiano.

Perché il formato 100×100 cm non è uno standard di piastrelle/lastre nel Travertino Romano
Il formato 100×100 cm viene spesso preso in considerazione perché appare imponente, ordinato e “definitivo”, ma nel Travertino Romano non è uno standard tecnico. Questo non dipende dalla qualità della posa o dalla lavorazione delle lastre/piastrelle, bensì dal rapporto tra superficie molto ampia e spessore necessario. Comprendere questo aspetto è fondamentale per evitare scelte che sembrano valide all’inizio ma che possono creare criticità nel tempo.
Una superficie molto ampia amplifica le sollecitazioni
Dal punto di vista tecnico, una lastra 100×100 copre un metro quadrato continuo, una superficie significativamente estesa. Nel Travertino Romano questo comporta che le sollecitazioni non vengono “interrotte” o distribuite su moduli più piccoli, ma agiscono sull’intera lastra. Quando lo spessore è ridotto, queste sollecitazioni diventano critiche, soprattutto in presenza di micro-movimenti del sottofondo.
Il Travertino Romano richiede massa per essere stabile
Il Travertino Romano è una pietra naturale caratterizzata da porosità, vene e discontinuità interne che necessitano di massa e spessore per lavorare correttamente. Su un formato grande come il 100×100, ridurre lo spessore significa togliere alla pietra ciò che le serve per garantire stabilità. In termini semplici, è un materiale che dà il meglio di sé quando ha corpo, non quando viene alleggerito.
Come piastrella, il 100×100 diventa una forzatura tecnica
Utilizzare il 100×100 come piastrella da pavimento nel Travertino Romano significa accettare una forzatura tecnica che non sempre mostra i suoi effetti subito. L’impatto estetico iniziale può risultare pulito e contemporaneo, ma nel tempo possono manifestarsi tensioni interne, instabilità o micro-fessurazioni. Per questo motivo, il 100×100 non viene considerato un formato corretto come standard di piastrella nel Romano.
Il formato 100×100 cm e i travertini a struttura uniforme: quando ha senso utilizzarlo
Il 100×100 cm può trovare applicazione come piastrella o lastra solo in presenza di travertini con una composizione interna molto regolare, diversi dal Romano. Alcuni materiali di provenienza estera, come determinate selezioni turche, presentano una tessitura più continua che consente al grande formato di lavorare con maggiore prevedibilità, anche quando lo spessore non è elevato. È una scelta che risponde a una filosofia produttiva orientata alla standardizzazione del risultato, più che alla variabilità naturale della pietra.
Nel formato 100×100 cm non è la dimensione della lastra a fare la differenza, ma il grado di controllo che il materiale consente durante la produzione e la posa. È per questo che travertini più omogenei, come alcune selezioni di origine turca, permettono una maggiore prevedibilità strutturale: più la struttura interna è uniforme, più il grande formato riesce a lavorare correttamente nel tempo, anche a spessori contenuti.
Regolarità del grande modulo e posa controllata
Nei travertini a struttura più omogenea il 100×100 può essere gestito con una posa regolare e ripetitiva, anche su superfici estese. La compattezza interna del materiale riduce le variabili in fase di posa, consentendo di mantenere continuità visiva tra una lastra e l’altra. Il formato funziona perché il materiale è progettato per lavorare in modo uniforme, senza comportamenti imprevedibili.
Un formato coerente con produzioni industriali standardizzate
Il 100×100 si inserisce bene in una logica produttiva orientata alla serialità e al controllo del risultato. I travertini più compatti permettono lavorazioni ripetibili, calibrate e costanti, offrendo superfici regolari fin dall’inizio. È una scelta adatta a progetti in cui la priorità è l’uniformità visiva immediata, più che la trasformazione estetica del materiale nel tempo.
Aspetto iniziale e valore nel lungo periodo
Scegliere un travertino più omogeneo nel formato 100×100 non è una scelta errata, ma porta a un risultato preciso: superfici ordinate, stabili e poco variabili nel tempo. Il Travertino Romano, invece, segue una logica diversa. Non cerca la ripetizione perfetta, ma si arricchisce e si nobilita con il passare degli anni, sviluppando carattere, profondità e valore che vanno oltre l’impatto estetico iniziale.
Esempi pratici dal lavoro quotidiano sul formato 100×100
Nel lavoro quotidiano riceviamo richieste per il formato 100×100 che nascono quasi sempre da render di progetto, immagini di riferimento internazionali o confronti diretti con grandi lastre in altri materiali. Proprio perché viene associato a superfici importanti e a un’estetica contemporanea “senza fughe”, il 100×100 genera aspettative molto alte. Gli esempi reali aiutano a distinguere quando questo formato può funzionare e quando, invece, introduce criticità nel tempo.
Il 100×100 affascina nei progetti e nei render per l’impatto visivo che promette, ma va sempre valutato sul campo, nelle condizioni reali di posa e utilizzo. Solo l’esperienza diretta sul materiale permette di capire se questo formato può funzionare davvero nel tempo.
Richieste per pavimenti interni dall’effetto continuo
Capita spesso che il 100×100 venga richiesto per pavimenti interni con l’obiettivo di ottenere superfici ampie, regolari e visivamente continue. In questi casi spieghiamo che, nel Travertino Romano, il 100×100 come piastrella non è uno standard corretto. Anche se l’impatto iniziale può apparire pulito e moderno, nel tempo la grande superficie accentua i rischi legati a stabilità, posa e micro-movimenti del sottofondo.
Tavoli e pianerottoli realizzati come elementi strutturali
Diverso è il caso di tavoli e pianerottoli realizzati in formato 100×100 con spessori adeguati. Qui la lastra non lavora come pavimentazione, ma come elemento strutturale statico. Nella pratica quotidiana questa soluzione risulta affidabile, perché consente di gestire dimensioni importanti senza forzare il materiale, sfruttando la massa per garantire stabilità e durata nel tempo.
Soglie e copertine: il formato non è mai il punto di partenza
Per soglie e copertine non si ragiona mai in termini di formato 100×100. In questi elementi le lunghezze superano spesso di molto i 100 cm, mentre le larghezze raramente oltrepassano i 60 cm, perché seguono la funzione reale e non una misura teorica. Si lavora sempre sulla dimensione effettiva del vano, adattando lunghezze e larghezze e scegliendo lo spessore corretto in base all’uso. Questo approccio su misura evita gli errori tipici dei grandi formati applicati in modo rigido e garantisce un risultato tecnicamente corretto e duraturo nel tempo.
Grandi formati all’esterno: il caso del 100×100 e le condizioni reali
All’esterno il formato 100×100 richiede un livello di attenzione ancora più elevato rispetto ai grandi formati intermedi. La dimensione ampia può dare un senso di ordine e continuità, ma in realtà espone la pietra a sollecitazioni ambientali importanti. Acqua, gelo e carichi mettono sotto stress l’intera superficie, soprattutto quando lo spessore non è adeguato. Negli spazi esterni non conta l’effetto immediato, ma la capacità del materiale di resistere nel tempo.
All’esterno il formato 100×100 non viene messo alla prova dall’estetica o dal design del progetto, ma dalle condizioni reali di utilizzo. Sono il clima, l’acqua, il gelo e il calpestio quotidiano a determinare se questo formato può funzionare davvero nel tempo.
Acqua e comportamento superficiale sulle grandi lastre
Dal punto di vista tecnico, negli esterni l’acqua è il primo fattore critico. In un formato come il 100×100, la superficie molto ampia favorisce l’assorbimento dell’umidità quando lo spessore è ridotto. Una lastra grande e sottile tende a trattenere acqua su tutta la sua estensione, con effetti negativi sulla stabilità e sulla durata nel tempo.
Gelo e sollecitazioni diffuse sull’intera superficie
Negli ambienti esterni la pietra è soggetta a cicli continui di caldo e freddo. Quando l’umidità assorbita gela, aumenta di volume e genera spinte interne. In un formato esteso come il 100×100, queste sollecitazioni non restano localizzate, ma si distribuiscono sull’intera lastra, rendendo difficile il controllo delle tensioni se lo spessore non è adeguato.
Carichi, calpestio continuo e utilizzo gravoso
Dal punto di vista strutturale, un 100×100 a basso spessore distribuisce i carichi su una superficie molto ampia, incrementando le sollecitazioni interne. Anche un semplice calpestio continuo, nel tempo, può generare tensioni. In contesti carrabili o semi-carrabili il rischio cresce in modo significativo. Per questo motivo, negli esterni non consideriamo compatibili grandi formati sottili, indipendentemente dal tipo di travertino utilizzato.
I nostri criteri operativi nel Travertino Romano
Nel lavoro quotidiano sul Travertino Romano applichiamo criteri tecnici precisi, validi sia per ambienti interni sia per esterni. Le nostre decisioni non partono mai da una richiesta di formato, ma dall’analisi di come la pietra è chiamata a lavorare nel tempo. L’obiettivo è ottenere stabilità, affidabilità e un risultato che non presenti criticità con l’uso e il passare degli anni.
Nel Travertino Romano non seguiamo il formato richiesto, ma il comportamento reale della pietra.
Nel nostro approccio il punto di partenza non è la misura “desiderata”, ma la funzione che la superficie dovrà svolgere nel tempo. Formati e spessori vengono definiti in base a stabilità, carichi e durata, non per inseguire tendenze o dimensioni di moda. Questo metodo riduce il rischio di problemi futuri e tutela il valore complessivo dell’intervento.
Formati coerenti con la struttura naturale del materiale
Nel Travertino Romano utilizziamo solo formati che rispettano la sua composizione naturale. Le dimensioni che adottiamo seguono una logica precisa: 40×40, 30×60, 40×80 e 60×60. Sono moduli che permettono alla pietra di lavorare in modo equilibrato, evitando sollecitazioni inutili e senza forzarla oltre i suoi limiti strutturali.
Lo spessore come scelta tecnica, non visiva
Ogni formato viene sempre associato a uno spessore stabilito in base all’uso reale della superficie. Per pavimenti interni utilizziamo 1,3 cm o 2 cm, mentre 3 cm e 3,5 cm sono riservati a contesti più sollecitati o agli esterni. In pratica, è lo spessore corretto che consente alla pietra di mantenere stabilità e funzionalità nel tempo.
Le grandi dimensioni trattate come elementi strutturali
Quando si superano i formati standard, il Travertino Romano non viene più considerato una semplice piastrella. Tavoli, top e superfici di grandi dimensioni vengono realizzati esclusivamente su misura, con spessori compresi tra 3 e 4 cm, così che la pietra lavori come vero elemento strutturale. Questo approccio garantisce solidità, sicurezza e un valore che si mantiene nel lungo periodo.
Se quello che hai letto ti rappresenta, parlane con noi
Il Travertino Romano autentico non è per tutti i progetti e non è per tutte le richieste.
Chi lo sceglie lo fa con consapevolezza, accettando materia, variazione e comportamento nel tempo.
Grandi formati e spessori ridotti non sono una variante del Travertino Romano, ma una richiesta diversa che richiede materiali diversi.
Chiarire questo punto prima della scelta significa evitare forzature, problemi nel tempo e aspettative sbagliate.
Se questo approccio è in linea con ciò che stai cercando, il passo successivo è semplice.
Travertino Romano: conoscere il materiale prima di scegliere il formato
Negli ultimi anni il travertino viene spesso raccontato partendo dai formati di tendenza, senza spiegare cosa cambia davvero tra una soluzione corretta e una forzatura tecnica. Grandi superfici, spessori ridotti e resa “industriale” non sono sempre compatibili con la natura del Travertino Romano autoctono, estratto nelle aree storiche di Tivoli.
Per questo abbiamo raccolto una serie di approfondimenti chiari e mirati, pensati per aiutare a distinguere il materiale autentico dalle imitazioni e per spiegare, formato per formato, quando una scelta è tecnicamente corretta e quando no. Conoscere prima come la pietra lavora nel tempo è il modo migliore per evitare errori e tutelare il valore dell’intervento.

Autenticità del materiale: chiarire prima della scelta
Negli ultimi anni il nome “romano” è stato utilizzato per descrivere soluzioni molto diverse tra loro.
Uniformità assoluta, grandi formati sottili e resa industriale non sempre sono compatibili con la natura del nostro travertino, estratto nelle aree di Tivoli. Per questo motivo abbiamo realizzato un approfondimento dedicato, pensato per chiarire cosa è corretto e cosa no, prima della scelta del materiale.
Limiti tecnici da conoscere prima di scegliere
Grandi formati e spessori ridotti non sono compatibili con la natura del travertino.
Inseguire formati come 80×80, 100×100 o 60×120, spostandosi da un rivenditore all’altro, raramente porta a una scelta corretta.
Quando una richiesta non rispetta le regole della pietra, il rischio è confondere il nome con il materiale: prima o poi qualcuno proporrà ciò che si sta cercando, ma non si tratterà di travertino autoctono, estratto nelle nostre aree storiche di origine, e questo non sempre viene dichiarato.
Piastrelle 60×120: cosa è corretto sapere prima di scegliere
Il formato
60×120 viene spesso richiesto come piastrella per pavimenti moderni, ma
non è uno standard per tutti i travertini.
A seconda della struttura del materiale e dello
spessore utilizzato, lo stesso formato può funzionare correttamente oppure creare problemi nel tempo.
Quando si sceglie solo in base al formato, senza considerare come la pietra lavora davvero, il rischio è confondere materiali diversi: ciò che è adatto a travertini più omogenei non lo è necessariamente per altri, soprattutto a basso spessore. Questa differenza non sempre viene spiegata con chiarezza.
👉 Piastrelle 60×120: cosa è corretto sapere prima di scegliere
Piastrelle 80×80: quando sembrano corrette, ma non lo sono sempre
Il formato
80×80 viene spesso scelto perché appare equilibrato e regolare, soprattutto nei pavimenti moderni.
Nel travertino, però,
la forma quadrata non garantisce automaticamente stabilità: contano la struttura del materiale e lo spessore con cui viene utilizzato.
Quando si valuta solo la misura, senza considerare come la pietra lavora nel tempo, si rischia di applicare allo stesso formato materiali con comportamenti molto diversi, ottenendo risultati che non sempre durano.
Piastrelle 120×120: il formato estremo che va oltre la piastrella
Il 120×120 viene spesso scelto per l’effetto scenografico e la continuità visiva che promette, ma nel travertino rappresenta molto più di un grande formato. A queste dimensioni la pietra smette di comportarsi come una piastrella tradizionale e mette in gioco equilibri strutturali precisi, dove superficie e spessore diventano decisivi.
Considerare il 120×120 solo come una scelta estetica significa trascurare come il materiale reagisce nel tempo a carichi, clima e utilizzo reale. È un formato che non si improvvisa e che va compreso a fondo prima di essere adottato.
👉 Piastrelle 120×120: quando sono una scelta corretta e quando no
Alcuni dei Nostri Prodotti
10 Ragioni per cui il Prezzo di Vendita del Travertino Romano Continua a Salire
Scopri le 10 ragioni che spiegano perché il prezzo di vendita del Travertino Romano continua a crescere. Non è solo una pietra, ma un investimento in bellezza, qualità e prestigio. Pronto a conoscere il segreto del suo successo?
1. Una Risorsa Limitata e Preziosa
Il Travertino Romano proviene da cave limitate, e questa scarsità si riflette nel suo valore, contribuendo alla crescita del prezzo di vendita.
2. L’Iconicità nei Progetti Architettonici
Scelto per opere storiche come il Colosseo, il Travertino Romano ha un richiamo unico che ne accresce il valore nel mercato della vendita di materiali pregiati.
3. Alta Richiesta sul Mercato Globale
La crescente domanda internazionale per il Travertino Romano, in particolare per progetti di lusso, è un elemento chiave che influisce sui prezzi sempre più elevati.
4. Estetica Unica e Non Riproducibile
Le venature naturali e le tonalità irripetibili del Travertino Romano aumentano il suo fascino e ne giustificano il valore crescente.
5. Riconoscimento del Made in Italy
Essendo un simbolo di qualità italiana, il Travertino Romano beneficia di un posizionamento di prestigio che ne sostiene il prezzo.
6. Un Bene che Migliora con il Tempo
Il Travertino Romano, come un’opera d’arte, aumenta di valore con il passare degli anni, giustificando l’andamento crescente dei prezzi.
7. Adatto a Progetti di Lusso
Grazie alla sua versatilità e alla sua estetica raffinata, il Travertino Romano è la scelta preferita per ville di lusso e progetti esclusivi, contribuendo a prezzi di vendita più elevati.
8. Versatilità nelle Applicazioni
La capacità del Travertino Romano di adattarsi a diversi tipi di utilizzo lo rende un materiale indispensabile per architetti e designer, aumentando la sua richiesta.
9. Esclusività del Gruppo Travertino Romano
Appartenere a un circuito esclusivo e di alta qualità posiziona questa pietra su un livello superiore, contribuendo al valore della sua vendita.
10. Trend Positivi del Mercato Immobiliare
L’aumento di ristrutturazioni e progetti di lusso ha portato a una maggiore richiesta di materiali pregiati come il Travertino Romano, influenzando direttamente i prezzi di vendita.
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Informazioni e Preventivo Piastrelle Travertino
Per richiedere informazioni o un preventivo per piastrelle in travertino, è sufficiente compilare il modulo presente in questa pagina seguendo la configurazione guidata.
Anche
dati indicativi sono sufficienti per una prima valutazione.
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Se ha poco tempo, può compilare
solo i campi essenziali.
Per valutare più soluzioni, il modulo può essere compilato nuovamente.
Scopri le 6 Finiture del Travertino Romano: Autenticità ed Eleganza per Ogni Stile
Il Travertino Romano è una pietra naturale senza tempo, capace di adattarsi a ogni ambiente grazie alle sue sei finiture esclusive. Dalla sofisticata Stuccata e Levigata, perfetta per interni raffinati, alla Levigata a Poro Aperto, che valorizza la texture naturale della pietra. La Spazzolata dona una superficie vellutata al tatto, mentre la Spazzolata a Poro Aperto mantiene un aspetto più rustico ed autentico. Se ami il fascino delle pietre vissute, la Anticata riproduce l'effetto del tempo, mentre la Grezza esalta la materia nella sua forma più pura.

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Scegli l’Effetto Perfetto per il Tuo Travertino Romano
Il Travertino Romano offre tre straordinarie effetti per esaltare la sua bellezza naturale. L’effetto opaco dona autenticità e matericità, ideale per ambienti rustici e moderni. L’effetto semilucido (o satinato) bilancia brillantezza e naturalezza, creando superfici eleganti e versatili. L’effetto lucido, infine, esalta la luminosità e le venature, trasformando ogni spazio in un ambiente di lusso e prestigio.
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Scegli il Taglio Perfetto del Travertino Romano: Nuvolato o Venato
Il taglio in falda (effetto nuvolato) segue la naturale stratificazione del travertino, creando superfici morbide e movimentate, ideali per ambienti caldi e organici. Il taglio controfalda (effetto venato) esalta invece le venature lineari, donando un aspetto elegante e ordinato, perfetto per spazi classici e moderni. Ogni taglio del Travertino Romano offre una bellezza unica, pronta a trasformare il tuo progetto in un’opera esclusiva.
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Scopri i Formati Standard delle Piastrelle in Travertino: Combinazioni Perfette tra Spessori e Dimensioni
Le piastrelle in Travertino offrono un’ampia varietà di formati standard, combinando spessori da 1,3 cm, 2 cm, 3 cm e 3,5 cm con dimensioni piccole (10x10, 15x15, 20x20 cm), medie (30x30 e 40x40 cm) e grandi (30x60, 40x80, 60x60 cm). Gli spessori sottili, ideali per rivestimenti interni, si abbinano spesso ai formati piccoli per mosaici e decori; quelli medi e grandi offrono invece resistenza per pavimentazioni robuste o esterne. La scelta del formato giusto dipende dall’utilizzo e dall’effetto visivo desiderato, combinando estetica e funzionalità.

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Il Blog del Travertino

Esplora il mondo del travertino, la pietra che ha definito l'eleganza di Roma. Il nostro blog ti guida attraverso la maestria unica nella lavorazione del travertino, presentandoti le ultime tendenze, tecniche innovative e progetti esclusivi. Scopri come questa pietra millenaria può trasformare spazi e design, portando un pezzo di storia romana nella tua casa o nel tuo progetto architettonico. Il travertino: un'eredità di bellezza, ora a portata di mano.
Quali differenze esistono tra il marmo e il travertino?
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Il marmo e il travertino sono entrambi pietre naturali comunemente usate in architettura e design, ma presentano differenze distintive. Puoi trovarne un elenco dettagliato sulla nostra pagina del blog:
100 Differenze tra Marmo e Travertino

Domande e risposte sul travertino
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Gruppo Travertino Di Roma - Dove la tradizione incontra l'innovazione.
Il Travertino di Qualità in Tutte le Zone e Comuni di Roma
Il Gruppo Travertino Di Roma è rinomato per la sua vasta selezione di travertino di alta qualità, ideale per un'ampia gamma di applicazioni. Siamo fornitori di lastre, piastrelle, mattonelle e palladiana disponibili in varie finiture, dal classico travertino romano, al sofisticato Navona, fino alle tonalità più moderne di noce e argento. Questi materiali sono perfetti sia per pavimenti che per rivestimenti, adatti a interni ed esterni.
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Serviamo con orgoglio tutte le zone e comuni di Roma, assicurando prodotti di eccellenza e un servizio clienti attento e personalizzato:
Zone di Roma servite
Roma Centro:
- Centro storico, Vaticano, Prati, Parioli, Flaminio, Salario, San Lorenzo, Monti, Esquilino, San Giovanni, Trastevere, Testaccio, Aventino, Campo Marzio, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Campitelli, Ripa, Parione, Regola, Sant'Eustachio, Trevi, Colonna, Ponte, Borgo, Sant'Angelo, Rione XIV, Rione XVII, Rione XXII
Roma Nord:
- Ottavia, Torrevecchia, Monte Mario, Balduina, Cassia, Giustiniana, Olgiata, La Storta, Flaminia, Salaria, Bufalotta, Fidene, Talenti, Montesacro, Ponte Milvio, Val Melaina, Prima Porta, Labaro, Casal Boccone, Tor di Quinto, Prati Fiscali, Casale Nei, Vigna Clara, Grottarossa, Marcigliana, Santa Lucia, Tomba di Nerone, Vigna Stelluti, Le Rughe, Mazzalupo, Due Ponti, Serpentara, Parco di Veio, La Giustiniana
Roma Sud:
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Roma Est:
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Roma Ovest:
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Comuni in Provincia di Roma serviti:
Castelli Romani:
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Bracciano e Dintorni:
- Bracciano, Anguillara, Campagnano, Cesano, Formello, Trevignano Romano, Sacrofano, Manziana, Canale Monterano, Sutri, Mazzano Romano, Morlupo, Calcata, Caprarola, Ronciglione, Nepi, Vejano, Bassano Romano, Blera, Oriolo Romano, Cerveteri Est, Tolfa Nord
Civitavecchia e Dintorni:
- Civitavecchia, Tolfa, Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Allumiere, Tarquinia, Montalto di Castro, Blera, Sasso, Farnese, Canale Monterano, Santa Severa, Ceri, Furbara, Montalto Marina, Tarquinia Lido
Fiumicino e Dintorni:
- Fiumicino, Fregene, Parco Leonardo, Ponte Galeria, Maccarese, Passoscuro, Isola Sacra, Ostia, Ostia Lido, Ostia Antica, Vitinia, Acilia, Trigoria, Castel Porziano, Castel di Leva, Dragona, Malafede, Casal Palocco, Infernetto, Casal Palocco Est, Infernetto Sud, Ostia Nord, Acilia Nord, Maccarese Sud
Pomezia e Dintorni:
- Pomezia, Ardea, Aprilia, Castel Romano, Anzio, Nettuno, Torvaianica, Campo Ascolano, Tor San Lorenzo, Lavinio, Campo Jemini, Torre Astura, Borgo Sabotino, Pratica di Mare, Torvaianica Alta, Santa Procula, Campo Verde, Aprilia Nord
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